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Spazio e Artico, connessioni sempre più forti tra i due nuovi mondi

Al Centro Studi Americani di Roma il convegno di presentazione del rapporto curato da Osservatorio Artico e Airpress, con la collaborazione e il supporto di Aspen Institute, ECFR e del Ministero degli Affari Esteri e Geopolitica.info.

Le arene della competizione

Una parola per definire il cambiamento in atto nel mondo artico? Interdipendenza. Perché se c’è un punto che caratterizza l’intera regione che vediamo oltre il 66° parallelo Nord, è proprio l’impossibilità di leggerne gli spostamenti in ambito politico, militare, economico e sociale senza vederne i legami tra di essi. Impossibile non calcolare il fattore ambientale e climatico, da cui deriva l’intera architettura del cambiamento del mondo polare settentrionale, dove gli investimenti in campo civile si intrecciano con i nuovi aeroporti per le basi militari, dove i numeri del turismo portano a una completa riconfigurazione urbanistica delle città. Dove le fratture politiche si intensificano, la cooperazione scientifica rischia di restare schiacciata dal peso della realpolitik, e dove le sensibilità culturali vengono sobillate, ridisegnate, strattonate dall’attualità.

Lo spazio e l’Artico rappresentano oggi nuovi domini strategici fondamentali per la sicurezza, la competizione geopolitica e l’accesso alle risorse globali. Ogni anno il Centro Studi Americani si impegna a promuovere il dialogo tra Stati Uniti ed Europa sui temi più rilevanti per gli equilibri internazionali, organizzando un appuntamento annuale dedicato all’analisi dello stato attuale e delle prospettive future delle relazioni internazionali alla luce dei più recenti sviluppi. E così è stato nella giornata di martedì 16 giugno, per l’incontro “Spazio e Artico: arene della competizione geopolitica contemporanea”, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esperti, relatori e partecipanti, organizzato con la collaborazione e il supporto di Aspen Institute, ECFR, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Geopolitica.info., momento di scambio anche per presentare il rapporto curato da Riccardo Leoni (Airpress) e Osservatorio Artico sul tema di interconnessione fra spazio e Artico.

“La regione artica rappresenta probabilmente un unicum anche a livello storico, difficilmente si è realizzato un cambiamento così rapido in termini ambientali e quindi politici in una porzione di pianeta così vasta”, commentano Leonardo Parigi e Marco Volpe, responsabili della redazione di Osservatorio Artico e autori del paper. “Il cambiamento climatico e il suo impatto hanno un accento ben diverso a queste latitudini, sia per l’ampiezza del fenomeno – che ne trasforma le geografie e quindi apre scenari mai ipotizzati, sia per la rilevanza che assume in termini di politica internazionale e di economia. Un’onda di trasformazione che deve necessariamente essere non solo analizzata, ma soprattutto seguita in termini di evoluzione. Dal turismo agli aspetti della sicurezza, l’intera regione artica va messa oggi sotto una lente d’ingrandimento per capirne al meglio tutte le dinamiche del cambiamento. Una su tutte, l’aspetto di un’economia che sarà travolgente”.

Il documento completo è disponibile gratuitamente qui: Centro Studi Americani

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