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La Svezia inaugura la sua presidenza al Consiglio dell’UE

Fonte: Johannes Frandsen/Government Offices of Sweden

Stoccolma ha appena inaugurato il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, che arriva durante la più grave crisi di sicurezza europea dalla seconda guerra mondiale.

Alla guida dei lavori

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Fonte: Johannes Frandsen/Government Offices of Sweden

Dopo aver assunto formalmente la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea lo scorso 1 Gennaio, la Svezia ha tenuto la prima riunione relativa lo scorso giovedì, nella città di Kiruna, dove è stato recentemente scoperto il più vasto giacimento di terre rare del continente.

Kiruna, a 145 chilometri a Nord del Circolo Polare Artico, è la città più settentrionale della Svezia. Il governo svedese, guidato dal primo ministro Ulf Kristersson, ha invitato la Commissione europea, guidata dalla sua presidente Ursula von der Leyen, a un incontro introduttivo sulla presidenza svedese.

Anche il Re di Svezia Carl Gustaf era presente all’iniziativa per salutare i commissari all’Ice Hotel della città. La presidenza svedese ha dichiarato che le sue priorità nei prossimi sei mesi riguarderanno la sicurezza, la competitività, le transizioni verdi ed energetiche, i valori democratici e lo stato di diritto.

Le priorità di Stoccolma

Durante il messaggio d’apertura della presidenza, il Primo Ministro svedese ha dichiarato:

Un forte sostegno politico, militare, umanitario ed economico all’Ucraina rimane un compito principale, così come la promozione di legami più stretti tra l’Ucraina e l’UE. I nostri valori democratici, i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini dell’UE sono il fondamento della cooperazione europea e al centro della voce dell’UE nel mondo.

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Fonte: Johannes Frandsen/Government Offices of Sweden

L’Unione Europea è uno degli attori climatici più importanti al mondo, e continuerà a mostrare leadership nella transizione verde. Un’Europa all’avanguardia nello sviluppo di nuove soluzioni intelligenti per il clima, in grado di ispirare altri Paesi nella transizione verso un’economia senza fossili, rafforza la nostra crescita e la competitività a lungo termine. Un sistema energetico privo di combustibili fossili è anche fondamentale per la nostra sicurezza e resilienza”.

Leonardo Parigi

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Leonardo Parigi
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Sono Laureato in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Genova e di Pavia. Sono giornalista pubblicista, e collaboro con testate nazionali sui temi di logistica, trasporti, portualità e politica internazionale.

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