Quando l’inverno accorcia le giornate e il buio avanza, Stoccolma risponde con la luce, i riti dell’Avvento e un Natale profondamente radicato nella sua storia. Una breve guida sul Natale a Stoccolma.
Cosa succede prima del 25 dicembre
Mercatini da favola, imponenti luminarie, un’architettura maestosa ed elegantemente fredda: è lo sfondo dell’inverno di Stoccolma, capitale della Svezia, dove alle tre del pomeriggio cala il buio e le “luci dell’avvento” (ljusbrygga, tradizionali “ponti di candele” elettrici) iniziano a brillare e a punteggiare le grandi finestre dei condomini della capitale. A Stoccolma – come in tutto il Nord – il Natale arriva presto; e ad ogni Natale si riaccende l’eterna lotta tra luce e oscurità.

Non casualmente, proprio il 15 novembre i lunghi pomeriggi bui vengono spazzati dalla ufficiale cerimonia di accensione delle luminarie. Quasi un milione di luci LED, allestite dal comune (Stockholmsjul), danno forma a renne, abeti e gigantesche palline di Natale lungo un preciso percorso (Ljusvandring, segnato su cartine apposite) che può condurvi attraverso le strade di una capitale che è stata fortezza vichinga, corte europea e moderna città baltica. Noi le abbiamo seguite per voi.
Sulla scia delle luci
Il Natale a Stoccolma è una tradizione naturale, iscritta nel ricordo di sanguinosi martirii cristiani, di rituali di purificazione e di lotta contro il buio. Paure e pulsioni umane che si assopiscono nella luce e nella serenità ispirate da tradizioni nordiche e risposte cristiane. Due anime svedesi che si uniscono già il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia (Lucias festdag), quando cori, processioni e concerti scacciano i pericoli dell’inverno. Potete assistere a quantomai suggestive celebrazioni pubbliche nelle chiese di Storkyrkan e Seglora (ma queste sono alcune: sui siti ufficiali della città si possono trovare elenchi di appuntamenti), mentre nelle scuole, negli uffici e in famiglia (e anche in hotel esclusivi) si celebra con dolci e glögg.

Nella settimana più buia del calendario giuliano cade anche la Settimana del Nobel, altro momento di vittoria contro buio e oscurità dove, questa volta, è la ragione che scaccia i mostri. Chi (come noi!) non è stato invitato al banchetto dei premi Nobel, ma è comunque a Stoccolma, può segnarsi una ricca agenda di eventi culturali: concerti, tour guidati e lezioni aperte, fino a workshop per tutte le età. Senza dimenticare la versione attuale e sci-fi di Lucia, proprio a cura del Museo del Nobel.
E per coronare con una classicissima atmosfera natalizia europea, non può mancare un giro ai mercatini. Dal più antico e grande a Stortorget (con più di quaranta venditori), ai dolci mercatini di Skansen, fino a Kungstradgarden, dove potete immergervi nelle “luminarie calpestabili” delle sue aiuole o pattinare sul ghiaccio. Attenzione, però: i mercatini chiudono tradizionalmente il 23 dicembre. Quando lasciano spazio alle celebrazioni private, alla calma e alla serenità delle notti del 24 e del 25 dicembre.
I giorni del Natale
Il 24 dicembre molti locali e attrazioni sono chiusi, ma potete passeggiare tra le vie di Stoccolma godendovi una città serena e silenziosa, rinfrescata dall’aria invernale del Mar Baltico. È il momento di rilassarsi con una dolce pausa caffè permessa a tutte le ore (fika), divertendosi con giochi da tavolo, leggendo o chiacchierando. Gustatevi biscotti allo zenzero (pepparkakor) o particolari bun allo zafferano (saffransbullar). Per la cena del 25, potete prenotare un tradizionale buffet svedese di Natale (julbrod) in un ristorante. Altrimenti, potete fare una bella spesa di prodotti locali, ma ricordatevi che l’alcool che supera il 3,5% è disponibile solo in negozi dedicati appositamente alla vendita di alcolici.

Per una celebrazione tipica, non può mancare una tazza di glögg (o più di una). Gustatelo on the go nelle strade del centro o compratelo nei supermercati e nelle botteghe. Non sarà difficile trovarlo! Si tratta di vino rosso speziato, zuccherato e “cotto” con cannella, miele, cardamomo e brandy. Perfetto per scaldarsi in una serata fredda, come si racconta che facesse re Gustavo Vasa più di quattro secoli fa.
E a partire dalle tre del pomeriggio della Vigilia, sintonizzatevi sui principali canali della televisione svedesi: da più di cinquant’anni è tradizione guardare i primi episodi speciali di Natale della Disney, insieme a famiglia e amici. Soprattutto quelli con protagonista Kalle Anka (Donald Duck). Non temete per la pubblicità, perché la TV svedese trasmette per l’occasione senza interruzioni pubblicitarie, rispettando una tradizione inaugurata nei primissimi anni dell’arrivo della televisione nel paese. Quando la principale rete svedese provò a sospendere la consueta messa in onda natalizia (anni fa) dei cartoni, si rischiò l’insurrezione popolare.
Cosa fare a Stoccolma
Stoccolma è una città ricca di storia, tradizione e curiosità. Se capitate a fine dicembre, controllate le date di apertura di musei e attrazioni; ma, ad esclusione dei festivi da calendario, sono molti i luoghi aperti in questo periodo, interattivi e friendly (con intere aree e attività dedicate ai bambini). Se volete ripercorrere lo sviluppo della Storia, le tappe da manuale sono il museo della città (Stadsmuseet i Stockholm), il museo della storia svedese (Historiska museet) e il museo dei vichinghi – con una suggestiva tappa a Vrak, il museo dei relitti navali. Non dimenticatevi il museo della scienza (Tekniska museet) e il museo dedicato agli ABBA. E per una visita a tema natalizio, il museo dei giocattoli può essere un’aggiunta di cui non vi pentirete!

Nella zona più commerciale e contemporanea (Normalm), unitevi allo shopping pre-natalizio degli svedesi tra negozi, ristoranti e grandi catene. Oppure proseguite verso il mare, verso il centro storico (Gamla Stan), passando davanti al Palazzo Reale, nei cui pressi prendono vita negozi turistici tra giocattoli, design svedese e i tipici cavallini Dala. Qui potrete infine gustarvi una salatissima liquirizia con cui ricordare i profumi, i sapori e gli scorci dell’affascinante capitale della Svezia.
Agata Lavorio