La consegna e l’entrata in servizio della prima metaniera rompighiaccio di costruzione interamente russa rappresentano un passaggio chiave per la strategia logistica ed energetica di Mosca nell’Artico.
Il varo della Aleksej Kosygin
Una nuova rompighiaccio solcherà presto le acque al largo delle coste artiche russe. La nave, battezzata Alexey Kosygin, segna un punto di svolta per un settore che, fino a pochi anni fa, dipendeva in larga misura da cantieri e tecnologie occidentali per la realizzazione di unità ad alta complessità destinate al trasporto di gas naturale liquefatto (LNG) in condizioni estreme.
Costruita presso il complesso cantieristico Zvezda, la metaniera è stata progettata per operare lungo la Northern Sea Route (NSR), la rotta marittima artica che collega Europa e Asia passando oltre i 24mila chilometri di costa artica russa. Con una capacità di circa 172.000 metri cubi di LNG e una classificazione ice class Arc7, l’unità è in grado di navigare autonomamente in ghiacci spessi oltre due metri, garantendo operatività per gran parte dell’anno senza il supporto costante di rompighiaccio dedicati.

Sotto il profilo politico, la “Alexey Kosygin” assume un significato simbolico rilevante. In un contesto di isolamento parziale dai mercati occidentali, la Russia sta cercando di consolidare il proprio ruolo di fornitore energetico verso l’Asia, in particolare verso Paesi disposti ad accettare forniture di LNG artico nonostante il quadro sanzionatorio. La capacità di garantire trasporti regolari lungo la rotta artica diventa quindi un fattore determinante per la credibilità commerciale dei progetti LNG russi.
Il valore politico ed economico della nave
Il battesimo dello scafo riporta inoltre un nome storico della enciclopedica nomenclatura sovietica. Aleksej Nikolaevič Kosygin, membro del Politburo, sindaco di Leningrado e primo ministro del governo sovietico al fianco di Leonid Brežnev, Kosygin rappresentava un’ala politica di cambiamento.
Dal punto di vista logistico, la nave ha un valore che va oltre le sue singole capacità. Essa costituisce un elemento essenziale per la continuità operativa dei grandi progetti energetici artici russi, in particolare Arctic LNG 2, che negli ultimi anni ha subito rallentamenti e blocchi a causa della carenza di navi specializzate.
Le sanzioni internazionali, infatti, hanno limitato l’accesso a metaniere costruite all’estero e hanno complicato il noleggio di unità ice-class gestite da armatori internazionali.
Un altro punto di svolta
La scelta di puntare su una produzione domestica risponde quindi a una duplice esigenza: ridurre la vulnerabilità delle catene logistiche e rafforzare l’autonomia industriale in un segmento altamente strategico. La costruzione della nave ha richiesto tempi più lunghi del previsto, anche a causa delle difficoltà nell’approvvigionamento di componenti avanzate.
Secondo fonti industriali, questa prima unità dovrebbe essere seguita da ulteriori metaniere analoghe nei prossimi anni, con l’obiettivo di creare una flotta nazionale in grado di sostenere in modo stabile l’export di gas dall’Artico. Per il settore della logistica marittima internazionale, il caso russo rappresenta un esempio concreto di come le pressioni geopolitiche stiano ridefinendo le strategie industriali, spingendo alcuni attori a privilegiare l’autosufficienza rispetto all’integrazione globale.
Nel frattempo, in Finlandia…
Sul finire del 2025, Rauma Marine Constructions, tra i principali cantieri navali finlandesi, ha annunciato la firma del contratto per l’avvio del cantiere di due navi rompighiaccio destinate alla US Coast Guard. Secondo il comunicato stampa dell’azienda:
Rauma Marine Constructions (RMC) today announced that it has been awarded a contract by the United States Coast Guard (U.S. Coast Guard) for the construction of two Arctic Security Cutters (ASC). The contract will deliver the first two ASCs , as part of the historic agreement between the United States and Finland to accelerate delivery of icebreakers to the U.S. Coast Guard. Construction of the vessels will begin immediately.

Il contratto rappresenta un importante traguardo per la storica cooperazione tra Stati Uniti e Finlandia nel settore dei rompighiaccio, annunciata all’inizio di questo autunno nell’ambito dell’Icebreaker Collaboration Effort (ICE Pact). “I cantieri navali finlandesi costruiscono i migliori rompighiaccio al mondo e le più grandi navi da crociera […] L’ordine rafforza la posizione delle aziende finlandesi nella catena del valore globale, aumenta la competitività della Finlandia e incrementa i ricavi dalle esportazioni”, ha dichiarato il Ministro degli Affari Economici finlandese Sakari Puisto.
Non è stato reso noto il valore del contratto per i due scafi, ma il programma complessivo di 11 rompighiaccio, come sancito dall’accordo dello scorso ottobre, vale oltre 6,1 miliardi di dollari.
Leonardo Parigi
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