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Isole Svalbard: le 7 Cose da Fare e Vedere nel 2021

Panorama delle Isole Svalbard - Pic by Alena Vavrdova via Unsplash

Un arcipelago remoto situato tra la Norvegia e il Polo Nord, le isole Svalbard sono una terra di fiordi ricoperta di ghiaccio, montagne e natura selvaggia, immersa per oltre tre mesi all’anno in 24 ore di oscurità.

Le isole Svalbard rappresentano una vera e propria attrazione da non perdere, in cui hai la possibilità di vedere l’orso polare nel suo habitat naturale, osservare l’Aurora Boreale e visitare uno dei luoghi più a nord della Terra.

Se hai intenzione di visitare le Svalbard per la prima volta, non sai cosa vedere e come arrivare, dove soggiornare e qual è il miglior periodo dell’anno in cui viaggiare, beh, sei capitato nell’articolo giusto.

Sono Leonardo Parigi, fondatore del blog Osservatorioartico.it e appassionato di Artico. In questo post ti parlerò delle più incredibili cose da fare e da visitare in questo meraviglioso territorio polare.

Sei pronto? Iniziamo!

Dove si trovano le Isole Svalbard?

Politicamente, lo Stato con le Isole Svalbard è la Norvegia, ma tecnicamente si tratta di un’area priva di giurisdizione situata sopra il Circolo Polare Artico.

L’isola più grande dell’arcipelago delle Svalbard è Spitsbergen, che, con una temperatura che può raggiungere i -30°C è anche uno dei luoghi più freddi al mondo in grado di ospitare dei turisti.

Si trova in uno degli angoli più remoti del globo terrestre, in cui tutto, dalla connessione internet alla riproduzione televisiva rappresenta una vera e propria sfida.

Si tratta quindi di un luogo ideale per chi desidera staccare dalla frenetica vita quotidiana e per chi sogna di inserirsi in una natura selvaggia e quasi incontaminata. Ma quali sono le attrazioni più importanti?

Le 7 migliori attrazioni delle Svalbard: dagli orsi polari all’aurora boreale

Vedere gli orsi polari alle Svalbard

vedere gli orsi polari alle svalbard
Orsi polari alle Svalbard – Pic by Mathieu Ramus

L’orso bianco è la specie di orso più grande della Terra e alle Svalbard se ne trovano oltre 3.000 esemplari.

Ti piacerebbe vederlo e fotografarlo mentre è immersi nel suo habitat naturale?

La brutta notizia è che gli avvistamenti non sono così frequenti (dato che gli orsi polari migrano spesso durante l’anno), quella bella è che nella città di Longyearbyen ci sono delle guide turistiche in grado di indicarti quando e dove trovarli.

I modi migliori per vedere gli orsi sono essenzialmente due: durante un’escursione in motoslitta oppure durante una crociera.

Ma quando vedere gli orsi polari alle Svalbard? La stagione migliore per vedere gli orsi durante un’escursione in motoslitta è tra marzo e aprile, proprio sul bordo della banchisa.

Se preferisci invece osservare gli orsi bianchi dal bordo di una barca, devi sapere che solitamente le crociere partono a luglio, quando la maggior parte del ghiaccio sulla banchisa si è sciolto e l’habitat degli orsi si riduce notevolmente.

Negli ultimi anni (e con lo scioglimento dei ghiacciai) le gite in barca lungo gli aspri fiordi delle Svalbard sono il modo più semplice per avvistare gli orsi polari.

Visitare Longyearbyen, la “capitale” delle Svalbard

Visitare Longyearbyen
La chiesa più a nord del mondo a Longyearbyen – Pic by Janik Rohlanf

Longyearbyen è la città più a nord del mondo, con il ristorante più a nord del mondo, la chiesa più a nord del mondo, e praticamente tutto il resto più a nord del mondo.

Le case colorate contrastano con le montagne bianche e i 2.000 abitanti che provengono da diverse città del mondo solitamente vi si fermano per un periodo di tempo limitato per poi tornare l’anno successivo (non tutti sono in grado di resistere a oltre 4 mesi di oscurità totale).

Ma quali sono le cose da vedere a Longyearbyen?

Beh, innanzitutto ti consiglio di provare la birra artigianale prodotta dai pub locali, fare un po’ di shopping per i negozi del luogo (devi sapere che le Isole Svalbard sono territori esenti da dazi doganali), visitare lo Svalbard e il North Pole Expedition Museum e perchè no, entrare all’interno della chiesa più a nord del globo, aperta 24 ore su 24 e da cui puoi godere di una splendida vista su tutta la città.

Un’altra esperienza da non perdere è la visita ad una miniera di carbone. Devi sapere che a Longyearbyen ci sono 7 miniere di carbone (6 delle quali non più in uso) in cui puoi rivivere le esperienze dei minatori che arrivavano da tutto il mondo per lavorarvi all’interno.

A Nybyen, nella parte sud della città, puoi osservare da fuori la famosa miniera di Babbo Natale e lasciare la tua lista dei desideri nella cassetta delle lettere situata proprio all’esterno.

Escursione in motoslitta a Spitsbergen

Escursione in motoslitta Svalbard
Escursione in motoslitta – Pic by Diego Van Sommeren

A Spitsbergen non ci sono auto. Il motivo? Beh, non è facile produrre dei motori in grado di far fronte a temperature simili.

Inoltre, la città di Spitsbergen è coperta di neve praticamente per tutto l’anno, e non ci sono strade battute tranne quella principale.

L’automobile è dunque sostituita dalla motoslitta, che è in grado di raggiungere una velocità massima di 60km/h e rappresenta il principale mezzo di trasporto locale.

Ogni abitante della città ne ha una parcheggiata davanti alla porta di casa ed esistono diversi noleggi che ti permetteranno di guidarne una.

Prima di salire in sella devi sapere che, nonostante ti verranno forniti degli indumenti adatti, avrai comunque freddo, soprattutto se sei seduto nel sedile posteriore. L’autista infatti può godere di una piccola fonte di riscaldamento sul manubrio e all’altezza dei piedi, mentre il passeggero no.

Un consiglio: dato che per spostarsi da un punto all’altro dovrai guidare per parecchio tempo (dalle 2 alle 4 ore), ti suggerisco di dividerti alla guida con il tuo passeggero, in modo da scambiare di posizione e godersi il massimo del divertimento.

Ammirare l’Aurora Boreale o il Sole della Mezzanotte

Aurora Boreale Svalbard
Aurora Boreale – Pic by Vincent Guth

Da maggio a settembre il sole non tramonta mai: fenomeno noto come Sole della Mezzanotte. Tra novembre e gennaio, invece, non sorge: è il caso della notte polare.

Se hai intenzione di visitare le Svalbard per ammirare l’Aurora Boreale, tieni presente che la notte polare rappresenta il miglior momento per vederla.

Con il cielo buio per 24 ore al giorno, potresti avere la possibilità di osservare l’Aurora Boreale praticamente in qualsiasi momento.

Il mio suggerimento è di prenotare un tour organizzato, in modo da essere sicuro di poterla trovare e di non tornare a casa a bocca asciutta.

Farsi trainare dai cani da slitta

Cani da slitta alle Svalbard
Cani da slitta alle Svalbard – Pic by James Padolsey

Questa è una delle attività più divertenti e caratteristiche che puoi fare alle Isole Svalbard.

Le motoslitte rappresentano il modo più veloce per spostarsi da un punto all’altro, ma le slitte trainati dai cani sono il modo più tradizionale (e divertente).

Devi sapere infatti che nel passato, quando non esistevano motoslitte, queste erano l’unico mezzo di trasporto affidabile.

Quindi, secondo me, non esiste vacanza a Spitsbergen senza un’escursione con i cani da slitta.

Visitare il Global Seed Vault, la banca dei semi più grande al mondo

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Global Seed Vault, Svalbard

Non lontano dal centro di Longyearbyen puoi trovare lo Svalbard Global Seed Vault, un’impresa ingegneristica straordinaria.

Nascosto in profondità sotto il terreno del permafrost su una collina sopraelevata sopra Longyearbyen, troverai un ingresso non molto appariscente che sembra non condurre da nessuna parte.

Devi sapere che, proprio qui, sono conservati semi provenienti da ogni angolo del mondo. Un’Arca di Noè del nostro millennio.

Una delle attrazioni da non perdere alle Svalbard.

Raggiungere Pyramiden, la città fantasma dell’Artico

Pyramiden Svalbard
Pyramiden, la ghost town delle Svalbard – Pic by Vince Gx

Pyramiden è una città abbandonata dei minatori russi che prende il nome dalla montagna a forma di piramide situata proprio di fronte.

Visitare Pyramiden è come entrare in una macchina del tempo. Architettura, monumenti e spazi comuni sono ancora com’erano un tempo. Una specie di museo sovietico fermo nel tempo.

Oggi l’insediamento rappresenta un’attrattiva turistica notevole per le Svalbard, con la statua di Lenin a sorvegliare la città fantasma e il ghiacciaio Nordenkiöld.

Pyramiden e la vicina Barentsburg sono raggiungibili in barca durante l’estate o in motoslitta in inverno. I tour organizzati prevedono il trasporto fino all’isola, un giro in città e la visita ad alcuni edifici. È possibile anche soggiornare in alcuni hotel e consumarvi un pasto caldo.

Visitare la stazione radio di Isfjord

Stazione Radio Isfjord
Stazione Radio Isfjord – Pic by Visit Norway

Sali su una barca ed esplora la stazione radio Isfjord!

Lungo la strada, potresti vedere trichechi, foche e pulcinelle di mare, e alla stazione ti verrà servito del pranzo per scongelarti le ossa – o perché non rimanere alla stazione per una notte e sperare che arrivi un orso polare?

Quando andare alle Svalbard?

Panorama delle Svalbard
Panorama delle Svalbard – Pic by Patrick Schneider

Le Svalbard possono essere visitate in diversi momenti dell’anno, e il periodo che sceglierai avrà un impatto significativo sulle cose che potrai fare e le attrazioni da vedere.

Il periodo migliore è secondo me quello primaverile (da marzo a metà maggio) in cui il sole torna a sorgere nel cielo e le temperature iniziano ad alzarsi. In questo periodo puoi godere sia della neve che della luce, puoi osservare l’aurora boreale e, nello stesso tempo, fare escursioni con i cani da slitta o in motoslitta.

Vediamo insieme cosa fare alle Svalbard nei diversi periodi dell’anno.

Cosa fare alle isole Svalbard estate

Durante i mesi estivi (da marzo a settembre) puoi godere di temperature relativamente miti (fino a 10°C). Si tratta del periodo dell’anno in cui è alto in cielo il sole di mezzanotte, ossia una luce semi perenne che illumina il luogo fino all’una di notte circa. I mesi estivi rappresentano il periodo migliore per escursioni a piedi e uscite in kayak. Tuttavia, non ci sarà neve al suolo, quindi non aspettarti di ammirare paesaggi innevati o di fare escursioni in motoslitta.

Le migliori cose da fare nella stagione estiva sono:

  • Uscite in kayak
  • Passeggiate
  • Crociere in barca
  • Avvistamento trichechi
  • Escursioni in mountain bike

Cosa fare alle Svalbard in inverno

Durante i mesi invernali, dall’inizio di ottobre a febbraio, le Svalbard sono buie e fredde. L’unico vero vantaggio delle 24 ore di oscurità è la possibilità di ammirare l’Aurora Boreale praticamente a qualunque ora del giorno. Pensa che emozione osservare l’Aurora magari durante l’ora di pranzo, non trovi?!

Le cose da fare durante l’inverno sono:

  • Avvistamento Aurora Boreale
  • Escursioni in motoslitta
  • Escursioni su slitta trainata da husky
  • Avvistamento orsi polari

Cosa fare alle Svalbard in primavera

I mesi primaverili (da marzo a metà maggio) rappresentano forse il miglior momento per visitare le Svalbard. Il sole torna a sorgere alto nel cielo e le temperature si alzano leggermente. La neve inizia a sciogliersi ma non del tutto, permettendoti comunque di farti trainare dai cani da slitta o di fare escursioni in motoslitta.

I mesi primaverili rappresentano il periodo migliore per le seguenti attrattive:

  • Passeggiate
  • Escursioni in motoslitta
  • Crociere in barca
  • Avvistamento trichechi
  • Ammirare l’Aurora Boreale (marzo)
  • Avvistamento orsi polari

Isole Svalbard come arrivare?

Case colorate alle Isole Svalbard
Case colorate alle Isole Svalbard – Pic by Eric Hodne

Puoi raggiungere le Svalbard via aereo o via nave. La compagnia aerea SAS organizza voli aerei con destinazione Longyearbyen da Tromsø. La Norwegian Airlines, invece, da Oslo.

La compagnia marittima Hurtigruten organizza invece crociere alle isole Svalbard.

Le Svalbard sono situate fuori dalle aree coperte dalla Convenzione di Schengen, è dunque obbligatorio portare con sè un passaporto.

Dove dormire alle Svalbard? I migliori hotel e case vacanza

Se ti stai chiedendo qual è la migliore città in cui soggiornare per la tua vacanza alle Isole Svalbard, ti consiglio Longyearbyen. Ecco quali sono gli hotel e bed and breakfast con la migliore qualità prezzo.

Basecamp Hotel: un hotel molto rustico, dal sapore Artico. L’hotel offre diverse escursioni, la colazione è inclusa e l’hotel si trova proprio nel centro città, ideale come punto di partenza per la maggior parte delle attrazioni.

Radisson Blu Polar Hotel: l’hotel più grande di Longyearbyen, con un’atmosfera totalmente differente dal Basecamp. Il Radisson Blu Polar è infatti un hotel molto più moderno, decisamente più “turistico” e meno rustico. Le stanze sono meravigliose e l’hotel è davvero pulito e organizzato.

Svalbard Hotell: un hotel moderno situato proprio nel centro della città. Le stanze sono decorate meravigliosamente e al mattino viene servita una colazione strepitosa. All’interno dell’hotel è presente il Polfareren, un ristorante gourmet delizioso.

Coal Miner’s Cabins: hai un budget ridotto? Allora ti consiglio questa sistemazione. Alcune stanze hanno il bagno in comune, mentre altre no, quindi prima di prenotare stai bene attento a cosa scegli. La struttura è situata fuori dal centro, a circa 20 minuti a piedi dall’area urbana.

Dove mangiare alle Svalbard? I 3 migliori ristoranti

Ristorante Kroa: un ristorante da non perdere a Longyearbyen. Gli interni meravigliosamente decorati fanno intravedere corna e pelli di animali che adornano le lunghe pareti di legno, creando la sensazione di essere trasportati indietro nel tempo in un capanno da caccia dell’inizio del XX secolo. Anche il cibo è buono: gli estimatori della carne possono assaggiare l’hamburger di renna e la carne di balena; gli amanti del whisky, invece, possono scegliere fra un’ottima selezione di whisky provenienti da tutto il mondo!

Huset: probabilmente il ristorante più famoso delle Svalbard, Huset merita davvero di essere tenuto in così alta considerazione. Mangiare qui sembra una vera esperienza, il cibo è eccezionale, anche se molto caro – anche per gli standard di Longyearbyen – e la collezione di vini è davvero impressionante.

Gruvelageret: un ristorante molto accogliente con lunghi tavoli di legno che fanno sembrare l’intero posto una capanna dei minatori di carbone delle Svalbard. Il cibo è buono (molti piatti di ispirazione locale) e l’atmosfera è tipica, specialmente durante la stagione della notte polare. Per arrivarci da Longyearbyen occorrono da 30 minuti a un’ora a piedi (attenzione agli orsi polari!), ma questa camminata rende il cibo ancora più buono. Se sei fortunato, puoi capitare in una serata con musica dal vivo. Uno dei migliori ristoranti di Longyearbyen.

Alcune cose da sapere prima di visitare le Svalbard

orsi polari alle svalbard
Orso polare nel suo habitat naturale – Pic by Andy Brunner

Indipendentemente dal fatto che tu stia visitando in estate, primavera o in inverno, ci sono alcune cose che devi tenere a mente per trascorrere una fantastica vacanza alle Svalbard! Per esempio:

  • Le strutture alberghiere sono molto limitate, la cui disponibilità tende ad esaurirsi piuttosto velocemente, soprattutto in estate! Assicurati di prenotare la tua camera d’albergo in anticipo.
  • Se hai intenzione di visitare le isole Svalbard d’estate e sei sensibile alla luce durante il sonno, ti consiglio di portare con te una mascherina per dormire, perchè la maggior parte delle stanze d’albergo non sono dotate di tende oscuranti e la luce filtra all’interno durante tutta la notte.
  • Non è consentito lasciare i locali della città senza un fucile (o se non si è accompagnati da una guida turistica con un fucile) a causa del pericolo degli orsi polari – te lo assicuro, non è uno scherzo!
  • Le Svalbard sono un ambiente molto sensibile, quindi assicurati di trattare il paesaggio con rispetto, ad esempio non lasciare rifiuti in giro, non dare da mangiare ad alcun animale e non danneggiare nessuno degli edifici protetti.
  • Tutti i tour prenotati sono soggetti alle condizioni meteorologiche, che nell’Artico possono cambiare abbastanza rapidamente.
Leonardo Parigi
the authorLeonardo Parigi
Sono Laureato in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Genova e di Pavia. Sono giornalista pubblicista, e collaboro con testate nazionali sui temi di logistica, trasporti, portualità e politica internazionale.

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