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SOS Arctic 2024, Immaqa! Il gioco della pazienza

I racconti di viaggio di Enrico Gianoli dalla spedizione SOS Arctic 2024, del 31 maggio e del 2 giugno 2024Osservatorio Artico è Media Partner ufficiale della spedizione.

Il vento è cambiato

N 71° 46′ 44.5656″    W 46° 39′ 28.6128″. Altitud: 2471,40 m. Qui la nostra posizione esatta!

31.5.2024. Immaqa! Se si chiede a un Inuk che meteo ci sarà nei giorni a venire, questo risponderà probabilmente con un placido: “Immaqa!”, termine dai vari significati ma che tendenzialmente si può tradurre in: “Chissà!”, “forse!”. Gli Inuit sanno bene che il meteo in Groenlandia è imprevedibile e si può sempre solo avere un’idea approssimativa di quello che sarà nei giorni successivi.

Avremmo forse dovuto tenere più a mente questo fatto prima di cantare vittoria troppo presto! Da un paio di giorni il vento ha sorprendentemente cambiato direzione; ci troviamo quindi con vento nord/nord-ovest, esattamente l’opposto di quello che vorremmo. Non ci resta che aspettare che questo torni a nostro favore e poter così percorrere gli ultimi 200 km che ci separano dal punto d’arrivo.

Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere. Stando qui fermi abbiamo potuto assistere a un fenomeno ottico atmosferico sorprendente: il parelio. Dal latino “Sole accanto al Sole”, questo particolare fenomeno è causato dalla rifrazione della luce solare da parte di piccoli cristalli di ghiaccio sollevati in aria dal vento.

Ciò che appare è un largo alone perfettamente circolare intorno al Sole, mentre, ai lati di questo, dalle due alle quattro macchie luminose danno l’impressione vi siano diversi Soli nel cielo, uno a fianco all’altro. In cima a questi, a rendere il fenomeno ancora più spettacolare, una macchia di color arcobaleno.

L’immagine che ne deriva è incredibile. Non potevamo chiedere di meglio per giustificare la nostra sosta prolungata. Non appena il vento tornerà in direzione favorevole, riprenderemo la navigazione. Quando aspettarci questo cambio? Immaqa!

Il gioco della pazienza

N 71° 49′ 49.2996″    W 46° 43′ 25.842″. Altitud: 2480 m. Qui la nostra posizione esatta!

2.6.2024. Nel cielo del grande plateau talvolta si vedono stormi di uccelli migratori, come nel caso dei Canadian geese che qualche giorno fa volavano alti sopra le nostre teste. Altre volte, invece, qualche uccello sfortunato si perde nell’enorme distesa della calotta, forse trascinato dai forti venti polari.

In quest’ultimo caso, purtroppo, a causa delle temperature estreme e dell’assenza di cibo, per i poveri malcapitati non c’è molta speranza. È per questo che abbiamo deciso di dare un passaggio e offrire vitto e alloggio a uno di questi piccoli viaggiatori, che ora gode del calore della tenda e di un po’ d’acqua e qualche fiocco d’avena.

Chissà se, una volta rifocillato e rinvigorito, riuscirà a trovare la strada di casa. Quanto a noi, invece, è ormai il quarto giorno che siamo fermi nel grande gelo. Ieri abbiamo sollevato il kite in aria, ma in tutto il giorno abbiamo percorso appena una manciata di chilometri.

Vita quotidiana all’interno del windsled!

Oggi, invece, il bastone che tramite un leggero filo di tela ci mostra la direzione del vento, indica, come dice Ramon, “direzione Jules Verne“, verso il centro della Terra: il vento è pressoché nullo. Ma niente di grave, ormai sappiamo bene che l’attesa è parte del gioco quando ci si muove con il windsled.

Approfittiamo di questi giorni di calma per fare un po’ di manutenzione alla nostra cara slitta, in modo da assicurarci che sia in perfette condizioni per quando tornerà vento favorevole. Dopo più di mille chilometri percorsi, d’altronde, qualche cura non fa certo male. Il gioco della pazienza nel frattempo continua e il vento, prima o poi, arriverà!

Enrico Gianoli

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