EconomiaRussiaShippingTrasporto

Cresce lo shipping sulla Northern Sea Route

Nuovi dati di crescita per lo shipping sulla Northern Sea Route. Mosca rivede al ribasso lo sviluppo complessivo, ma punta forte su progetti e programmi infrastrutturali.

Rallentamenti sulla rotta

I nuovi dati dell’Agenzia federale russa per il trasporto marittimo e fluviale mostrano che i volumi sulla Northern Sea Route, nei primi 9 mesi del 2021, sono cresciuti del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Il trend, se confermato poi dai prossimi mesi, potrebbe spingere il totale delle merci a circa 35 milioni di tonnellate, rispetto ai 32,97 milioni del 2020. Una crescita che appare tuttavia insufficiente rispetto ai piani del Cremlino, che vedeva l’obiettivo di 80 milioni di tonnellate annue entro il 2024.

La rotta commerciale settentrionale è una delle priorità strategiche per la Russia del domani. Un progetto fondamentale per il riposizionamento di Mosca in ambito geopolitico a Nord, oltre ad aprire a gigantesche opportunità politiche e di sviluppo economico in ambito marittimo e portuale.

Scafi e piani per tutto l’anno

Al momento Mosca sta lavorando anche alla costruzione di nuovi rompighiaccio a propulsione nucleare, tra cui la prima nave di classe “Lider”. Yuri Trutnev, Presidente della Commissione artica russa, ha detto che una flotta di cinque rompighiaccio LK60 (progetto 22220) sarà operativa entro il 2026. Entro l’anno successivo, invece, il primo “Lider” navigherà nelle acque artiche.

All’inizio del mese Trutnev ha inoltre annunciato la prevista costruzione di ben 30 nuove petroliere, 30 navi portarinfuse e 22 navi portacontainer per la navigazione nell’Artico. Progetti faraonici che sottolineano la grande importanza che la Russia dedica all’Artico, non soltanto per quanto riguarda gli aspetti politici.

rompighiaccio russia
Russian nuclear icebreaker at Murmansk © Cristopher Michel / Flickr

Diversi programmi industriali sono in fase avanzata di sviluppo. Tra questi, l’Arctic LNG 2, il progetto Syradasaysky e il Vostok Oil di Rosneft. Tutti e tre, da piano, contribuiranno alla crescita esplosiva del trasporto marittimo, con una qwuota stimata in circa 30 milioni di tonnellate entro il 2024.

Già entro il 2030, le spedizioni sulla rotta dovrebbero raggiungere i 150 milioni di tonnellate, mentre tra il 2022 e il 2023 la Russia prevede di iniziare a effettuare trasporto marittimo commerciale durante tutto l’anno sulla rotta artica Asia-Europa.

Leonardo Parigi

Osservatorio Artico © Tutti i diritti riservati

Leonardo Parigi
the authorLeonardo Parigi
Sono Laureato in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Genova e di Pavia. Sono giornalista pubblicista, e collaboro con testate nazionali sui temi di logistica, trasporti, portualità e politica internazionale.

Lascia un commento

dieci − 5 =

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità dell'Artico?

Entra nella più grande community degli appasionati dell'Artico, unisciti a oltre 2500 iscritti

Grazie per esserti iscritto e benvenuto tra noi!