Dal 11 settembre al 18 ottobre la mostra fotografica di Fabio Accorrà e Andrea Izzotti. Venerdì 11 l’incontro “Groenlandia, Oceani, Artico”, alla presenza di Marco Ansaldo, i curatori e Leonardo Parigi, Direttore di Osservatorio Artico.
La mostra al Museo Galata
Due mondi diversi tra loro, uniti dalla stessa materia: l’acqua. È questo il filo conduttore di “Oceani di ghiaccio, mari d’oro”, la mostra fotografica di Fabio Accorrà e Andrea Izzotti che inaugura venerdì 11 settembre alle ore 18 al Galata Museo del Mare di Genova. Ad anticipare l’inaugurazione, alle ore 17 nell’Auditorium del Galata Museo del Mare, sarà l’incontro “Groenlandia, Oceani, Artico”, un momento di approfondimento dedicato agli sviluppi internazionali che stanno interessando l’Artico e la Groenlandia e alle nuove dinamiche geopolitiche, marittime e culturali che coinvolgono mari e rotte.

A condurre l’incontro sarà Marco Ansaldo, Presidente del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, insieme ai curatori della mostra Fabio Accorrà e Andrea Izzotti. Interverrà Leonardo Parigi, Direttore di Osservatorio Artico, autore, insieme a Luca Sebastiani, del libro “Groenlandia, Nuuk. Chi vuole rompere il ghiaccio”, edito da Paesi Edizioni (2026). Incontro ed inaugurazione ad ingresso libero e fino ad esaurimento posti. È possibile prenotarsi su Eventbrite cercando, tra gli eventi del Galata Museo del Mare, “Oceani di ghiaccio, mari d’oro”.
Al termine dell’incontro, alle ore 18.00, si terrà l’inaugurazione della mostra “Oceani di ghiaccio, mari d’oro” nella Galleria delle Esposizioni. Ingresso libero. Dai ghiacci della Groenlandia alle acque dell’oceano popolate dalle balene, la mostra propone un viaggio visivo tra paesaggi estremi e le straordinarie forme create dalla natura, attraverso 16 fotografie che mettono in dialogo due mondi segnati dalla forza e dalla fragilità degli ecosistemi.
Immagine e presenza
Nelle immagini dei due artisti, il ghiaccio diventa materia, luce e scultura, con le sue forme mutevoli e i suoi cristalli millenari; il mare si trasforma invece in uno spazio vivo, attraversato dai grandi cetacei e acceso dalla luce del tramonto. Due paesaggi che raccontano, attraverso linguaggi differenti, la stessa storia: quella di un pianeta in continua trasformazione.
La mostra non si limita però alla dimensione fotografica. Contenuti multimediali e contributi di biologi ambientali accompagneranno il percorso, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico e in particolare le nuove generazioni ai temi della fragilità degli ecosistemi marini e dei cambiamenti che interessano il pianeta. Il progetto nasce così dall’incontro tra arte, fotografia e divulgazione scientifica, utilizzando la forza evocativa delle immagini per stimolare una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.

Ed è proprio in questa attenzione al pubblico più giovane che si inserisce il sostegno della Fondazione Il Porto dei piccoli, realtà da anni impegnata nel portare i valori del mare nei luoghi di cura e di accoglienza. Dodici delle fotografie esposte saranno protagoniste del calendario ufficiale 2027 della Fondazione Il Porto dei piccoli, dando alle immagini della mostra una nuova occasione di incontro con il pubblico.
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