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Mosaic, parte la più grande spedizione artica di ricerca

600 scienziati da 19 Paesi per una ricerca leggendaria!

Oltre 600 scienziati provenienti da 19 Paesi stanno viaggiando per la più grande e complessa spedizione polare mai tentata nell’Artico centrale. Un viaggio lungo un anno intrappolati nel ghiaccio per migliorare la precisione dei modelli scientifici sullo scioglimento dei ghiacci e più ampiamente sul cambiamento climatico.

La Polarstern è già in navigazione da circa sei giorni. Una navi rompighiaccio tedesca che ha imbarcato una enorme quantità di viveri e strumenti scientifici per un’impresa leggendaria, degna delle più celebri esplorazioni marittime dei secoli scorsi. L’avventura di MOSAiC (Multidisciplinary drifting Observatory for the Study of Arctic Climate) comprende 19 nazioni, tra cui Germania, Stati Uniti, Russia, Cina, Svezia. Un anno di viaggio iniziato adesso, quando l’estensione del ghiaccio artico è ai suoi minimi assoluti, per fare rotta verso il nord della Siberia. Da lì il pack, alla ricerca di una spessa lastra di ghiaccio adatta ad ancorare la grande imbarcazione di ricerca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attaccati al ghiaccio come un orso polare, la Polarstern  passerà così i prossimi mesi, facendosi intrappolare dal ghiaccio che si formerà intorno allo scafo con l’avanzare della stagione invernale. Il team di MOSAiC ha ripreso l’idea di base dell’esploratore norvegese Fridtjof Nansen, che alla fine dell’Ottocento bloccò la sua imbarcazione (la Fram) per farsi trasportare fino al Polo Nord dallo spostamento armonico dei ghiacci. Il viaggio della Polarstern dovrebbe condurre l’equipaggio tra la Groenlandia e le Svalbard, l’arcipelago norvegese più settentrionale.

La spedizione è costata 140 milioni di euro, e Markus Rex, dell’Istituto Alfred Wegener, ha dichiarato: «L’Artico è l’epicentro del cambiamento climatico globale. Allo stesso tempo, l’Artico è la regione del pianeta in cui comprendiamo meno il sistema climatico». L’avventura di MOSAiC si preannuncia difficile ma leggendaria anche perché la tecnologia sarà la grande protagonista del viaggio. Saranno molti, infatti, i laboratori che sorgeranno intorno alla nave, sul ghiaccio artico, in un ecosistema così rigido da raggiungere temperature pari a -45 °C, oltre tutto nel buio della notte polare.

Leonardo Parigi © Tutti i diritti riservati

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