martedì, Luglio 23, 2019
osservatorioartico@gmail.com
AmbienteEconomiaNorvegia

Svalbard Global Seed Vault, il granaio del mondo

Il deposito norvegese è il maggior salvadanaio mondiale di sementi

Immaginate la classica apocalisse nucleare hollywoodiana. O una serie di calamità naturali devastanti. O ancora, un cambiamento climatico così drastico da mettere in ginocchio l’agricoltura occidentale. Fatto? Bene, come potremmo uscirne? Con un deposito sotterraneo che conservi tutte le sementi del mondo, in grado di ridare cibo alla popolazione continentale!

Sembra fantascienza, vero? Eppure è già una realtà. Lo Svalbard Global Seed Vault si trova vicino alla cittadina di Longyearbyen, nell’isola norvegese di Spitsbergen, che fa parte dell’arcipelago delle Isole Svalbard. Una costruzione che si sviluppa sottoterra, con tre sale da 27 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 6 di altezza, all’interno di una montagna di arenaria.

Secondo Wikipedia:

I semi sono confezionati in speciali pacchetti di quattro strati e sigillati termicamente per escludere l’umidità. L’impianto è gestito dal Nordic Genetic Resource Center, anche se non esiste personale permanente in loco. L’isola Spitsbergen è stata considerata ideale in quanto esente da attività tettonica e per la presenza del suo permafrost che è ritenuto di aiuto alla protezione dei semi. La localizzazione, 130 metri sopra il livello del mare, assicura che il sito rimanga all’asciutto anche nel caso di scioglimento dei ghiacci artici. Il carbone estratto localmente fornisce l’energia per le unità di refrigerazione che raffreddano ulteriormente i semi secondo lo standard internazionale che raccomanda una temperatura di conservazione compresa tra −20 e −30 gradi centigradi. Qualora il sistema di raffreddamento artificiale si fermasse, dovrebbero passare parecchie settimane prima che la temperatura salga fino a raggiungere quella della roccia circostante (-3 °C). In ogni caso, il terreno ghiacciato del sito scelto, impedirebbe alla temperatura del centro di salire oltre i -3,5 °C. I ricercatori stimano che i semi sopravviverebbero a questa temperatura (-3,5 °C) per circa 55 anni nel caso dei semi di girasole, fino a più di 10.000 anni i semi di pisello. Infatti, come uno studio di fattibilità preliminare aveva determinato, alcuni semi, inclusi quelli di importanti granaglie, potrebbero sopravvivere anche più a lungo, probabilmente migliaia di anni.Sulla Terra si pensa esistano circa 1.500.000 tipi differenti di semi di raccolti alimentari. La varietà ed il volume di semi conservati potrà dipendere dal numero dei Paesi partecipanti. L’impianto ha una capacità di stoccaggio di 4.500.000 semi complessivamente.

Il centro è stato costruito per ospitare fino a 4 milioni di diverse sementi, ovvero il doppio delle specie conosciute oggi. Nel febbraio del 2018 il numero di sementi ospitate hanno superato il numero di 1 milione, portando questo deposito a diventare il più vasto a livello mondiale.

Lo Svalbard Global Seed Vault è stato costruito per resistere praticamente a tutto: incidenti aerei, guerre nucleari e bombe, anche se le minacce più pressanti derivano dallo stesso ambiente. Con la fusione del permafrost la porta del centro è stata raggiunta dall’acqua durante il 2017, e per questo si sono rivelati necessari alcuni lavori di ammodernamento.

Tra questi, alcune azioni di impermeabilizzazione delle stanze, mentre per il futuro si lavorerà anche per implementare il servizio elettrico in caso di guasti, oltre alla realizzazione di un nuovo tunnel d’ingresso.

Per maggiori dettagli: Crop Trust

Leonardo Parigi © Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

uno × 4 =