giovedì, Agosto 22, 2019
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Ambiente

Le renne stanno scomparendo

Clima e cambiamenti della vegetazione mettono a rischio la loro esistenza

La popolazione globale delle renne selvatiche rischia di scomparire. Nell’arco degli ultimi 20 anni la renna – o caribù – è rimasta vittima del riscaldamento globale come tutto l’ecosistema artico e sub-artico, e il numero totale di questi animali si è dimezzato.

Uno studio dell’American Geophysical Research Union rivela che il numero degli esemplari di renna è precipitato da 5 milioni a circa 2,1 milioni. Il motivo? L’andamento del clima, i cambiamenti nella vegetazione e quindi nelle abitudini alimentari di questi animali, oltre che l’inquinamento. Alcuni branchi di renne selvatiche si sono ridotte di addirittura del 90% in Alaska e Canada, ed è difficile pensare a un’inversione di tendenza. Anzi, il rischio concreto è che il caribù (stesso animale, ma chiamato così specialmente in Nord America) sia presto a rischio estinzione.

In un’intervista alla BBC, il Professor Howard Epstein, coinvolto nella ricerca, ha affermato: «Il surriscaldamento globale porta a un cambiamento della vegetazione. I licheni che i caribù amano mangiare crescono a livello della terra, ma il riscaldamento porta alla crescita di una vegetazione più alta che surclassa i licheni». Questo potrebbe anche indurre le renne a cambiare il proprio regime alimentare, ma un altro problema è dato dal numero di insetti, che è notevolmente aumentato nelle regioni sub-artiche.

E quindi? «Gli insetti sono oppressivi e costringono questi animali a spendere molta più energia per liberarsene o per trovare posti dove nascondersi», continua lo scienziato.

Non è la prima volta che la renna subisce un mutamento nel suo numero complessivo, ma oggi appare seriamente a rischio. Maggiori informazioni: WWF

Leonardo Parigi © Tutti i diritti riservati

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